Io attendo che il desiderio mi appartenga altrimenti è inutile, non voglio partecipare all’amore come ad un evento mirabolante in cui compari per dovere d’esistere. Scelgo con un’attenzione estrema e sottile perché lo so bene che chi seduce in fondo perde spazio e diventa prigioniero di sé stesso… e nonostante tutto mi annoio. Ho imparato da ragazzo a percepire l’artefatto, la malizia ed ho conosciuto un sentimento mondato da questi orpelli solo due volte nella mia vita. Me li tengo stretti al corpo quegli odori e quei momenti quando la seduzione si svolgeva in un canto libero e senza necessità di presentarsi in un modo piuttosto che in un altro. Non mi è restato altro, non vedo altro. Non avrò altro.
mercoledì 24 aprile 2013
L'OSSESSIONE DEL DESIDERIO
lunedì 8 aprile 2013
AVVERRA'
Molti anni fa considerai il silenzio dell’anima come un aggettivo inevitabile della solitudine intellettuale che già si affacciava al mio uscio. Il tempo trascorso non è ancora abbastanza per separare e definire la solitudine dal silenzio perchè avverto che esso diventa ogni giorno più rumoroso ed evidente. Chiede di essere ascoltato e diffuso, analizzato e compreso, temo possa tradirmi o ferirmi definitivamente. Non sono ancora pronto ad aprire l’ultima porta. Ma avverrà.
Iscriviti a:
Post (Atom)
-
Girarsi e chiedere. Credere all’illusione di capire e capirsi. Scrivere perché la mia comprensione precede la tua e riempie la notte del ...
-
Lo sappiamo entrambi che non c’è bontà nell’amore, che non c’è pace, oppure siamo noi che non abbiamo trovato altre vie alternative ad un pr...

